ECOMOTORE DI RICERCA

martedì 17 gennaio 2012

INQUINAMENTO MARINO PER LA PERDITA DI CARBURANTE CON IL NAUFRAGIO COSTA CONCORDIA

Tragedia nella tragedia quella del naufragio della Costa Concordia. Mentre si lavora senza sosta nella speranza di mettere in salvo altre vittime dell'incidente avvenuto in mare, un nuovo allarme getta altro sconforto. Si tratta della perdita di carburante che pare già essere in atto da parte della nave. La paura è quella che alla situazione attuale si aggiunga l'inquinamento marino.
La conseguenza, se fosse necessario precisare, è l'inquinamento delle acque marine circostanti. Alcuni testimoni parlano attualmente di chiazze visibili ad occhio nudo vicino alla costa. Gli "addetti ai lavori" minimizzano precisando che si tratta di combustibili leggeri che quindi non dovrebbero causare ingenti danni. Il rischio però di un disastro ambientale in particolar modo per l'Isola del Giglio e le coste circostanti è reale.
A parlarne prima di tutto il Ministro Clini che fa presente come le squadre specializzate siano a lavoro proprio per circoscrivere più possibile ulteriori conseguenze. Pare infatti che se la nave attualmente galleggiasse e non fosse adagiata in parte sul fondo sarebbe più semplice intervenire. Tutti gli occhi sono puntati sul mare e sui suoi movimenti che incideranno sul quadro ambientale.

Nel link ulteriori dettagli:
 INQUINAMENTO MARINO PER LA PERDITA DI CARBURANTE CON IL NAUFRAGIO COSTA CONCORDIA